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UNA RECENTE VITTORIA PER I BENI CULTURALI NAZIONALI

29 Novembre 2017

Per la prima volta nel nostro Paese è stata riconosciuta e garantita la tutela, su tutto il territorio italiano ed europeo, di un bene culturale e della sua stessa immagine, nel caso di specie del celebre David di Michelangelo, grazie ad una recentissima ordinanza emanata dal Tribunale di Firenze (ord. 26/10/2017) che ne ha stabilito il divieto di utilizzo a fini commerciali.

Il Codice dei beni culturali, infatti, riserva all’autorità che ha in consegna il bene culturale la facoltà di consentirne la riproduzione, previa richiesta di concessione e pagamento del canone stabilito dall’autorità stessa.

Ebbene l’ordinanza in questione, definita ‘ordinanza ‘antibagarini’, ha sancito un precedente molto importante, accogliendo la domanda dell’Avvocatura dello Stato contro le attività di una società che, proprio fuori dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, ‘casa’ appunto del David di Michelangelo, vendeva biglietti a prezzo maggiorato utilizzando la fotografia del David su volantini e biglietti, oltre che sul proprio sito web.

In base alla pronuncia del Tribunale di Firenze, l’immagine del David non può dunque essere sfruttata a fini commerciali senza permesso della Galleria dell’Accademia e senza il pagamento dei relativi diritti. Al momento la decisione si applica soltanto al caso di specie, dunque alla società chiamata in causa dall’Accademia e per l’uso improprio dell’immagine del David che la stessa ne aveva compiuto.

Ma è ragionevole immaginare che alle stesse conclusioni possa giungersi anche non soltanto per altri oggetti di souvenir che illecitamente ritraggano il David stesso, bensì addirittura per tutti gli altri usi illeciti dei numerosissimi beni culturali nazionali di cui il nostro Paese è ricco.

Attendiamo allora fiduciosi gli sviluppi di tale decisione, auspicando il riconoscimento sempre più forte della tutela dei nostri tesori da ogni fenomeno di indebito sfruttamento.

AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEI PREMI DESIGNEUROPA

23 Novembre 2017

Il 15 novembre, con l’apertura della fase di presentazione delle candidature e delle nomine, hanno preso il via i premi DesignEuropa, giunti alla loro seconda edizione, nati ed organizzati dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) per celebrare l’eccellenza del design in Europa.

Come noto, disegni e modelli sono un motore fondamentale dell’innovazione e della crescita. Secondo alcuni studi, le industrie ad alta intensità di disegni e modelli generano il 12 % di tutti i posti di lavoro nell’UE e quasi il 13% del suo PIL.

Il DMC registrato presso l’EUIPO è dunque uno strumento molto efficace non solo dal punto di vista della tutela dei diritti, ma anche in termini d sviluppo economico, tanto che migliaia di imprese e persone fisiche di tutto il mondo hanno scelto di proteggere in questo modo i rispettivi disegni e modelli nell’UE. Infatti, dalla creazione del DMC nel 2003 ad oggi l’EUIPO ha ricevuto quasi un milione di disegni e modelli.

Con i premi DesignEuropa l’EUIPO intende dunque offrire un riconoscimento ulteriore e prestigioso a designer ed imprese che abbiano introdotto sul mercato i loro disegni o modelli con la tutela del disegno o modello comunitario registrato (DMC).

Le candidature possono essere presentate sino al 15 maggio 2018 e le tipologie dei premi sono molteplici: il premio all’industria, il premio alle imprese piccole ed emergenti, il premio alla carriera.

I premi sono assegnati ogni due anni. La cerimonia della prossima edizione si terrà a Varsavia nel novembre 2018.

Informazioni complete su come candidarsi, categorie, regolamento del concorso e giuria, sono disponibili sul sito del concorso DesignEuropa https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/dea-home

Una ragione in più per proteggere disegni e modelli nell’Unione Europea.

È entrata in vigore la riforma dei marchi nell’Unione Europea

18 Ottobre 2017

A partire dal 1 ottobre 2017, le modifiche introdotte nel 2016 con il pacchetto di riforme del marchio dell’Unione Europea sono divenute completamente operative, senza previsione di norme transitorie.

Il precedente Regolamento (CE) 207/2009 è stato dunque definitivamente sostituito dal nuovo Regolamento (UE) 2017/1001.

Molte le novità introdotte con la riforma: a parte regole tecnico-procedurali modificate o introdotte ex- novo, è interessante notare l’abolizione del requisito della rappresentazione grafica nelle domande di registrazione di marchio dell’Unione Europea, l’eliminazione dei depositi attraverso gli Uffici Nazionali, la codificazione di prassi seguite dagli esaminatori, la previsione del nuovo “marchio di certificazione dell’UE” e tanti altri cambiamenti dai risvolti rilevanti.

Per ogni dubbio o curiosità in merito contattateci e saremo lieti di fornirvi ogni utile informazione e la più completa assistenza.

BREXIT: Quali sono le ripercussioni sulla proprietà intellettuale?

5 Agosto 2016

Lo scorso 23 Giugno i cittadini britannici, con un referendum popolare, hanno espresso la volontà di “lasciare” l’Unione Europea, scegliendo la cosiddetta “Brexit”.

Tale decisione ha già iniziato ad incidere sugli scenari politici ed economici del sistema europeo. Ma quali saranno le ripercussioni sulla proprietà intellettuale? Difficile per ora prevederlo.  Tra le numerose incognite del momento abbiamo però un’unica certezza: il recesso dall’Unione Europea da parte della Gran Bretagna non sarà un percorso breve – le pratiche dureranno almeno due anni con possibilità di una proroga come previsto dall’art. 50 del Trattato di Lisbona.

Occorre poi fare chiarezza tra i diversi IP Right validi nel Regno Unito. Il Brevetto Europeo – disciplinato dalla Convenzione sul Brevetto Europeo (EPC), trattato sovranazionale slegato dall’UE – ed amministrato dall’EPO – continuerà ad esser valido per il Regno Unito e nulla cambierà in tal senso. Di contro, il Regno Unito non potrà più aderire al Brevetto Europeo ad effetto Unitario, aperto ai soli Membri dell’UE;  di conseguenza, la scelta di stabilire nel Regno Unito la sede del Tribunale Unificato competente per le cause brevettuali relative alla farmaceutica ed alle bio-tecnologie verrà meno.

Diverse considerazioni, invece, valgono per Marchi e Design dell’Unione Europea, strumenti disciplinati da Regolamenti Europei ed amministrati dall’EUIPO, organo comunitario. Quale il loro destino? Marchi e Design Europei saranno validi sicuramente fino al Giugno 2018, forse anche oltre. Inevitabile un intervento legislativo volto a conservare i diritti acquisiti con i predetti titoli di privativa, anche se non sono noti al momento i modi ed i tempi di tale provvedimento.

Previsioni per il futuro? Difficile fare valutazioni ulteriori in questa fase. Resta certo che la geografia europea della proprietà intellettuale è destinata a cambiare.

The Extraordinary Italian Taste: il nuovo segno distintivo dell’Italia!

8 Maggio 2016

The extraordinary italian taste

‘THE EXTRAORDINARY ITALIAN TASTE’ si inserisce nel più ampio piano straordinario di internazionalizzazione del Made in Italy, elaborato dal Ministero delle politiche agricole in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e con l’ Istituto Nazionale per il Commercio Estero. La volontà è quella di sfruttare il nuovo segno per promuovere il Made in Italy agroalimentare e contrastare il cosiddetto Italian sounding.

Il segno unico è rappresentato da una bandiera italiana con tre onde che richiamano il concetto di crescita e di sviluppo, e dalla dicitura ‘THE EXTRAORDINARY ITALIAN TASTE’. L’intento del M.I.P.A.A.F. è quello di utilizzare il segno unico per veicolare un’idea unitaria del Made in Italy, dalle caratteristiche originali e dalla qualità distintiva che tuttavia non è destinato ad essere apposto sui singoli prodotti. ‘THE EXTRAORDINARY ITALIAN TASTE’ verrà usato in occasione delle fiere internazionali (servirà per esempio a caratterizzare in modo univoco l’area espositiva dedicata all’Italia del cibo e del vino), in attività di promozione all’interno dei punti vendita della grande distribuzione estera, nelle campagne di comunicazione e promozione in Tv (ovvero sui media tradizionali, su Internet e sui Social).

L’operazione investe l’intero sistema-Paese, ed ha lo scopo di aiutare i consumatori e gli operatori di settore ad identificare subito le attività di promozione dei nostri prodotti. L’iniziativa consentirà all’Italia di recuperare terreno, in questo settore, rispetto a Paesi concorrenti che adottano già con successo marchi di questo tipo. Avrà inoltre la funzione di rafforzare le azioni commerciali realizzate da enti pubblici o aziende private sui mercati esteri.

Sarà interessante osservare di fatto come verrà utilizzato in concreto questo segno, e l’impatto  di questa novità sui mercati esteri.

 

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